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Veglia d’Avvento

Ogni anno, durante il mese di settembre, si comincia a pensare a…la Veglia d’Avvento! Sicuramente saremo ripetitivi, tutti gli anni lo stesso appuntamento in vista del Natale…ma ogni volta questo momento regala grandi emozioni ai presenti, grandi e piccoli.

Ecco alcuni scatti dell’ancora una volta riuscitissima serata!

La festa di San Zenone

Splendida giornata di sole quella di domenica 14 dicembre 2025, quando la comunità si è riunita numerosa per la festa del Santo Patrono San Zenone. La santa messa, celebrata in una chiesa gremita, ha rappresentato il cuore della giornata, segno di una devozione viva e partecipata. Al termine della funzione non sono mancati i momenti di convivialità e tradizione: la distribuzione del pane benedetto, gesto molto sentito dalla popolazione, e quella dei pesciolini, in ricordo di San Zenone che, secondo la tradizione, a Verona pescava per donare il cibo ai poveri. Apprezzato anche il banco del dolce, che ha contribuito a creare un clima di festa e condivisione. Momento particolarmente significativo è stata l’inaugurazione e la benedizione del nuovo quadro di San Zenone, rinvenuto negli archivi parrocchiali e datato 1948, intitolato “San Zenone – Bozzetto per Salorino” dell’artista Gilardi. Un’opera che arricchisce il patrimonio artistico e spirituale della parrocchia.

Il quadro di San Zenone, bozzetto del 1948 dell'artista Gilardi

Proprio grazie alle ricerche d’archivio, il Consiglio Parrocchiale ha inoltre riportato alla luce un documento di straordinario valore storico, che testimonia come la tradizione della distribuzione del pane nel giorno del santo patrono risalga addirittura al 5 agosto 1325. Nel testamento di Andrea detto Berlacio di Salorino, figlio del fu Marchesi, si legge infatti che egli lasciò al comune frumento e segale per la preparazione del pane da distribuire ai poveri nella chiesa di San Zenone, nel giorno dell’anniversario della sua morte, garantendo il legato con un terreno denominato il Caprino. Il documento, redatto dal notaio Guglielmolo della Torre di Mendrisio, è conservato su pergamena, in latino.

Una giornata che ha saputo unire fede, storia e comunità, rinnovando un legame che da sette secoli continua a dare senso e identità a Salorino.

Grazie a tutti i numerosi volontari che, come sempre, hanno aiutato per permettere la splendida riuscita di questa festa.

Quaresimale

“Fate questo in memoria di me”

Per la prima volta quest’anno si è voluto proporre durante la Quaresima un momento di preghiera, riflessioni e musica.

Con il titolo “Fate questo in memoria di me” il Quaresimale ha ripercorso l’ultimo giorno della vita di Gesù, il Giovedì Santo. Brani del Vangelo, brani musicali e canti si sono intercalati in un momento di riflessione e preghiera apprezzato dai presenti.

Pranzo Povero

Per la prima volta il pranzo povero si è tenuto in parrocchia. La nuova collocazione è stata apprezzata dai presenti. L’ottimo minestrone ha deliziato il palato dei presenti. Altra novità: per i più piccoli non amanti delle verdure è stato preparato un piatto di pasta in bianco.

Grazie alla cuoca Manuela Gianolli per l’ottimo minestrone cucinato!

Il pranzo povero nella Sala della Colomba

San Giuseppe: pomeriggio dei ragazzi

Mercoledì pomeriggio prima della festa patronale, un bel gruppo di giovanissimi si è ritrovato, accompagnato da mamme e nonne, presso l’oratorio di San Giuseppe a Somazzo.

Tanto divertimento, una buona merenda e un bel giro di tombola hanno allietato il pomeriggio.

Grazie a chi ha organizzato questo bel pomeriggio!