Un anno di Consiglio Parrocchiale
Nel corso di questo primo anno di attività, il Consiglio si è messo al lavoro su diversi fronti.

In primavera 2025 abbiamo celebrato la Cresima con il vescovo Valerio e la processione del Corpus Domini, rivedendo il percorso tradizionale fino a San Rocco.
In estate abbiamo affidato a una ditta specializzata l’impermeabilizzazione del pavimento in cotto della Sala della Colomba (corridoio della canonica), rendendo finalmente fruibile uno degli spazi più belli della nostra chiesa.
Abbiamo inoltre pubblicato il codice QR all’ingresso di San Zenone, che permette a chiunque di scoprire la storia della chiesa con uno smartphone.
Ad agosto abbiamo organizzato con il gruppo di carnevale Scazöll una festa per la comunità che ha avuto un ottimo riscontro.
In settembre ci siamo uniti al pellegrinaggio giubilare a Morbio e abbiamo devoluto alla causa di Gaza circa fr 2100.- raccolti durante l’estate.
A ottobre abbiamo festeggiato con gioia i 25 anni di professione religiosa di Suor Nadia Gianolli e completato i lavori di illuminazione della navata, che hanno cambiato il volto della nostra chiesa.
Abbiamo anche messo a dimora a fianco dell’altare un bozzetto di San Zenone che giaceva dimenticato in archivio e rinnovato le polizze assicurative, completando la copertura di tutti gli stabili parrocchiali.
A inizio 2026 si è concluso lo scioglimento dei Terrieri di Somazzo, avviando il percorso per l’integrazione dell’Oratorio di San Giuseppe nel patrimonio parrocchiale. In occasione della festa del Santo, abbiamo collocato nella sua chiesa una statua antica donata a Don Angelo, che trova così una degna dimora.
Il Pranzo povero in Quaresima, ospitato per la prima volta nella Sala della Colomba, ha permesso di raccogliere fondi per l’associazione Lielà, impegnata nel sostegno alle madri di neonati che necessitano di cure o di lunghe degenze ospedaliere.
Per il 2026 è prevista la sistemazione degli arredi della saletta parrocchiale. Il bilancio 2025 si è chiuso con un utile di circa fr. 12’000.- frutto soprattutto della generosità della nostra comunità. Le spese di gestione degli immobili restano tuttavia elevate: per mantenere viva la nostra comunità nel tempo, abbiamo bisogno del contributo di tutti.