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Nei confronti della mia morte ho un atteggiamento molto pragmatico. Quando accadrà non sarò sepolto in San Pietro ma in Santa Maria Maggiore. Il Vaticano è la casa del mio ultimo servizio, non quella dell’eternità. Andrò nella stanza dove ora custodiscono i candelabri, vicino a quella Regina della Pace a cui ho chiesto aiuto sempre e da cui nel corso del Pontificato mi sono fatto abbraciare più di cento volte. Mi hanno confermato che tutto è pronto. Desidero essere seppellito con dignità ma come ogni cristiano, perché il Vescovo di Roma è pastore e discepolo, non un potente di questo mondo. Anche se so che me ne ha già fatte molte, ho chiesto solo una grazia ancora al Signore “Prenditi cura di me, che sia quando vuoi, però, tu lo sai, io sono piuttosto fifone per il dolore fisico, quindi per favore che non mi faccia troppo male”.

La Chiesa andrà avanti, nella sua storia io non sono che un passo.

Papa Francesco, dall’autobiografia “Spera”

Anche la nostra comunità domenica 27 aprile 2025 ha ricordato Papa Francesco con una messa di suffragio. Nell’occasione è stato esposto in chiesa lo zucchetto donato dal Santo Padre a don Angelo per dimostrare la sua vicinanza e la preghiera per i bambini di Casa di Gabri.