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La chiesa è una presenza nel mondo che vive, da quando il suo Signore l’ha fondata.

È l’unica “società” che l’usura del tempo, malgrado momenti bui magari anche provocati dai “suoi”, che ha una storia bimillenaria. Anche se oggi è poco ascoltata e molti riescono perfino a farne a meno, la Chiesa con la sua missione è ancora un faro, forse l’unico, che cerca di illuminare e interpretare la storia, proponendo all’uomo di tutti i tempi, valori come la vita, la pace, l’amore, la fratellanza dei popoli, la verità e la giustizia.

Il nostro Occidente, devastato e sempre più povero di rapporti veramente umani, in cui l’uomo è spesso ridotto a oggetto, la Chiesa è ancora un antidoto alla tendenza della disgregazione che rende l’uomo soltanto un individuo. Il tema della comunità, del camminare insieme, dell’integrazione e dell’inclusione e il messaggio che ogni uomo è persona nella sua unicità e degna di rispetto, fa della promozione umana la sua missione, valorizzando e promuovendo soprattutto l’aspetto spirituale, patrimonio di ogni essere umano.

Pensiamo al pontificato di Francesco, la sua predicazione e la sua testimonianza hanno avuto in questo decennio un grande impatto sulla cultura dei popoli richiamando elementi di civiltà. E quanto si è speso sul tema della pace con l’intensità e l’estensione del suo guardare ai poveri e ai popoli. Inascoltato purtroppo.

La Chiesa ha questo messaggio potente: l’uomo. Certo la Chiesa del nostro Occidente è ora soggetta a un processo di scristianizzazione e di secolarizzazione, ma essa ha da sempre un messaggio universale, profondo, serio, coinvolgente, che quando viene disatteso, la civiltà si ammala. E lo vediamo!