DONNE NELLA CHIESA
Parlare delle donne nella Chiesa é sempre difficile. Alcune tra noi vivono esperienze di Chiesa ricche e gratificanti. Altre soffrono per alcuni stereotipi profondamente radicati che ci definiscono (madre, moglie, portatrice di bellezza, affabile nella cura, accogliente, obbediente) ma non ci rispettano nella nostra singolarità. Altre ancora se ne sono andate, portandosi via il proprio carisma e la propria ricchezza, senza che nessuno se ne sia accorto.
Non si può negare che con le donne, nella Chiesa, un problema c’è: esse attendono da duemila anni di essere viste come le aveva viste Gesù e di essere considerate per il ruolo che avevano nella sua primissima comunità. Nella storia del Cristianesimo molte donne si sono distinte per autorevolezza e apertura allo Spirito, spesso contrastando i dettami del tempo, dando luogo a nuovi stili di vita, nuove teologie e portando nuovo ossigeno in situazioni chiuse e asfittiche. Note sono figure come Caterina da Siena, Ildegarda di Bingen, Teresa d’Avila o Teresa di Lisieux, che attraverso la loro vita, i loro scritti e soprattutto le loro intuizioni sono successivamente state riconosciute dottoresse della Chiesa.
Oggi, dopo il Concilio Vaticano II, le donne accedono alle facoltà di teologia: abbiamo bibliste, docenti universitarie di dogmatica, di diritto canonico, assistenti spirituali, storiche della Chiesa, laiche e religiose. Esperte che portano nuove conoscenze sull’interpretazione dei testi biblici a partire da sé, dall’essere donne, con il proprio punto di vista.
Anche nella nostra diocesi non mancano occasioni per frequentare e conoscere queste donne che sono chiamate per conferenze (per es. con l’Associazione Biblica della Svizzera Italiana o con l’Unione Femminile Cattolica Ticinese) e che pubblicano diversa letteratura. Con le loro competenze si mettono a disposizione per cercare soluzioni ai problemi che oggi avvelenano la Chiesa (clericalismo, abusi su minori e religiose, per citarne alcuni), per ripartire insieme, uomini e donne, con rinnovato coraggio. Voci profetiche per il bene di tutti, che ad oggi faticano ad essere ascoltate. La buona notizia è che Papa Francesco ritiene che sia necessario “smaschilizzare la Chiesa” (parole sue) soprattutto in ambito ecclesiale. Insieme al consiglio dei Cardinali ha incontrato anche teologhe facenti parte del Coordinamento delle Teologhe Italiane per un primo confronto critico sui principî teologici che fondano i carismi maschili e femminili nella sua Chiesa.
È un fatto che anche in Vaticano il Papa abbia affidato alle donne alcuni dicasteri importanti. D’altra parte al Sinodo conclusosi lo scorso mese di ottobre la proposta di un diaconato femminile è stata per il momento accantonata con la motivazione che i tempi non sono maturi.
Come dicevo all’inizio, parlare di donne nella Chiesa è difficile ma cogliamo le occasioni che ci vengono offerte e mettiamoci in ascolto anche di queste nuove voci femminili.
Proposte di lettura
- Lucia Vantini-Luca Castiglioni-Linda Pocher, Smaschilizzare la Chiesa? Edizioni Paoline
- Lidia Maggi - L’evangelo delle donne - Figure femminili nel Nuovo Testamento - Claudiana
- Valentina Alberici - La chiamavano Maddalena- La donna che per prima incontrò il Risorto - Paoline
- Simona Segoloni Ruta - L’amore viscerale - Maria di Nazaret e il grembo di Dio - Itinerari EDB
- Donne Chiesa Mondo - Mensile dell’Osservatore Romano (anche online)