Scampoli di memoria – Alcuni cenni sul carnevale tra Salorino e Somazzo
Fin verso gli anni 1967-1968 il tradizionale risotto di carnevale si teneva a Salorino, il cui introito andava a finanziare l’asilo infantile, che all’epoca non era comunale ma gestito dalla fondazione privata Galli. Dopo questa data non fu più possibile preparare il risotto per mancanza di aiuti…
Fu così che Antonio Pestoni da Somazzo interpellò il sottoscritto per poter avere in prestito la caldaia per la cottura del riso. Dicendomi: “se non lo cucinate più prestateci la caldaia che lo cuciniamo noi. Quando vi serve la caldaia non avete null’altro da fare che chiedercela che ve la riporteremo”. Salorino nel frattempo aveva portato avanti la municipalizzazione dell’asilo che diventò Scuola Materna dell’Infanzia. Non fu più necessario fare il risotto, dato che l’introito era sempre servito per lo stipendio della docente. Stipendio che era composto da un sussidio cantonale pari al 75%, da fr. 3’000.- dal comune, che comunque non bastavano. Oltre al risotto si tenevano quattro feste danzanti durante il mese di agosto nel parco dell’asilo nonché quattro tombole in novembre unicamente per lo stipendio della maestra. A Salorino purtroppo siamo rimasti in pochissimi, gli altri colleghi sono tutti scomparsi.
