Giubileo Parrocchiale a Morbio
Una giornata da ricordare. Così possiamo definire la data del 14 settembre di quest’anno per la nostra Parrocchia.
Suddivisi in tre gruppi di camminatori, ciclisti e motorizzati siamo partiti di buon mattino per raggiungere la Basilica di Santa Maria dei Miracoli di Morbio Inferiore. Meta abbastanza lontana da giustificare il pellegrinaggio e sufficientemente vicina da invogliare i più a partecipare.

Verso le 10.00 ci siamo ritrovati tutti ai piedi del Colle, Pellegrini di Speranza, in salita verso la Basilica. Puntuale alle 10.30 il nostro Parroco don Angelo, al suono della campanella, ha dato inizio alla celebrazione del Giubileo. Il tema che ha attirato l’attenzione dei numerosi presenti, alle decine di Pellegrini giunti da Salorino e Somazzo si sono aggiunti anche fedeli di Morbio e di altre parrocchie, era incentrato sul tema del perdono e della riconciliazione che Don Angelo ha sviluppato in chiave “moderna” da essere facilmente assimiliato anche dai numerosi giovani che, come anche tanti Fedeli adulti, si sono allontanati o hanno dimenticato l’importanza del quarto sacramento, la Confessione.

Personalmente mi sono sentito chiamato dall’invito di don Angelo a riavvicinarmi a questo momento di vera e sincera riconciliazione con Cristo. La Messa animata dalle nostre musiciste Claudia, Maria Elena e Selina, dal coro e dal nostro organista Ettore, condecorata dal canto dei fedeli che hanno potuto apprezzare il libricino preparato espressamente per la giornata ha coinvolto tutti i presenti nell’aura della Basilica di Morbio Inferiore.
Alla celebrazione ha fatto seguito un incontro conviviale presso la sala dell’Oratorio dove abbiamo potuto apprezzare il ricco aperitivo preparato dal gruppo delle pie donne della Parrocchia di Morbio.

Un grazie a Don Simone, rettore del Santuario per l’accoglienza, alle donne della Parrocchia di Morbio, a chi in parrocchia ha preparto e organizzato la giornata ma soprattutto al nostro caro Parroco don Angelo per averci permesso di immergerci nello spirito del Giubileo.
Un parrocchiano