Consiglio Parrocchiale - Incontro diocesano
Nel corso del mese di giugno, durante il giubileo dei consigli parrocchiali, è stata lanciata l’idea di creare un gruppo di lavoro diocesano per affrontare assieme le tematiche che riguardano i rapporti tra la Curia e i Consigli parrocchiali e pensare a una progettualità futura. Il gruppo venutosi a creare ha avviato all’inizio dell’autunno i primi lavori e le prime riflessioni. Tra i suoi membri troviamo persone che il vescovo de Raemy già conosceva, mentre altri si sono annunciati spontaneamente. Al momento attuale si tratta di una dozzina di persone, rappresentanti di quasi tutti i vicariati della Diocesi con competenze specifiche, dall’aspetto economico, a quello amministrativo, giuridico e legislativo.
Durante l’autunno quindi sono stati organizzati vari incontri nei vicariati di tutto il Ticino per incontrare i consigli parrocchiali e toccare con mano le varie problematiche e necessità esistenti.
Il desiderio di mons. de Raemy e dei suoi collaboratori è stato quello di mettersi all’ascolto. Non si è voluto arrivare con ricette già preconfezionate o soluzioni, ma innanzitutto ascoltare, per affrontare insieme le sfide. Le soluzioni non devono essere imposte, calate dall’alto, ma vanno trovate in un cammino comune, in modalità sinodale.
Gli incontri sono terminati, ed ora cosa succederà? In base alla frequenza con cui sono emersi certi temi verrà stabilita una gerarchia nella trattazione. I temi più sentiti saranno anche quelli che verranno affrontati per primi dalla Curia. Il desiderio è di arrivare a una sorta di documento di lavoro conclusivo su cui il gruppo di lavoro, in plenum oppure anche in sottogruppi, potrà lavorare. L’intento è quello di arrivare infine a fornire, non tanto delle direttive, bensì delle linee guida a disposizione delle parrocchie per la loro gestione e per il rapporto con la Curia.
All’incontro organizzato per il nostro vicariato lo scorso 23 ottobre a Balerna era presente anche il consiglio parrocchiale di Salorino. Cosa ha portato questo incontro? Ad ascoltare le problematiche sorte in sala ci siamo accorti che siamo molto fortunati. Abbiamo una piccola comunità, ma molto viva. Negli anni non ci sono stati problemi a rinnovare il consiglio parrocchiale (si sono sempre trovate persone disponibili a subentrare ai consiglieri uscenti), le finanze parrocchiali certo non navigano nell’oro, ma grazie soprattutto alla buona gestione di quello che abbiamo e al sostegno della nostra Confraternita e ai benefattori (sempre meno, ma ci sono!), possiamo dormire sonni abbastanza tranquilli… all’interno del consiglio parrocchiale (né in questo né nei precedenti) non vi sono asti…all’interno della comunità non abbiamo problemi con il parroco… il parroco svolge in modo ottimale il proprio incarico, con passione e disponibilità… i nostri immobili tutto sommato sono abbastanza ben messi e non necessitano di interventi con costi smisurati o insopportabili….
Ci siamo guardati in giro e possiamo essere contenti della nostra parrocchia! L’erba del vicino non sempre è più verde… Quali sono però le nostre difficoltà? Si tratta soprattutto di difficoltà legate alla separazione tra l’amministrazione economica e quella pastorale, il coinvolgimento dei ragazzi nella vita parrocchiale, il mantenere vivo l’attaccamento alla nostra chiesa… In una piccola comunità come la nostra il consiglio parrocchiale difficilmente riesce a dedicarsi unicamente ai “conti”… le iniziative pastorali nascono spesso anche in seno al consiglio parrocchiale, che con la presenza di un “piccolo parroco” (come ama definirsi lui) nella persona di don Angelo e il coinvolgimento di valide persone che lo sostengono e lo aiutano, si possono portare avanti attività che coinvolgano giovani e adulti, bambini e anziani. Così che la nostra parrocchia resti viva, attiva e attenta ai bisogni di tutti.
Tutti sono i benvenuti!