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In questa nostra Europa, sempre più secolarizzata, assistiamo ad un evento, che sfugge ad ogni analisi.

Mentre numericamente i cristiani sono in declino, soprattutto tra le nuove generazioni, si assiste a un fenomeno che potremmo chiamare dei “ricomincianti”. Persone battezzate che a un certo punto del loro cammino di vita, e che si sono allontanate dalla Chiesa, chiedono alla comunità cristiana di essere accompagnati in un percorso di riscoperta della fede.

In loro ricompare una domanda: “Cosa centra il Signore con la mia vita?”, soprattutto in Francia e in Belgio. Ma anche nella vicina Italia è in aumento il numero di adulti che “ribussano” alla Chiesa. E da noi? Numericamente, sia tra i Cattolici, come tra i Riformati, la tendenza è quella di una flessione. Non sono i numeri che fanno la Chiesa e non dobbiamo cadere in una valutazione depressiva e talvolta catastrofica. Come comunità cristiana non dobbiamo lasciarci provocare da questa tendenza. C’è qualcosa che non funziona più, e aiutati dallo Spirito, la Chiesa deve venire al dialogo col mondo in cui si trova a vivere.

Una Chiesa nel mondo anziché una Chiesa contro il mondo, una Chiesa che si apre al dialogo, che ascolta, che accoglie. C’è un’umanità inquieta che cerca “casa”. I “ricomincianti”, tornano, e cercano persone e non dogmi.

Chi si rimette in cammino nella Chiesa, desidera respirare un ossigeno spirituale, chiede ascolto, condivisione, pazienza e accoglienza sincera. Non buonismo moralistico, e neppure la percezione di una comunità ibrida, ma una comunità dalla fede sincera e una umanità matura. Ritornano, questi fratelli “ricomincianti” per ri-fare un percorso insieme e verso il Signore. Aperte ad accogliere i ricomincianti, quali portatori di istanze profetiche e nuove, e non con l’intenzione di integrarli al più presto nelle modalità standardizzate del “si è sempre fatto così”. Questi fratelli ricomincianti potrebbero essere davvero un dono di grazia e un antidoto al pessimismo ecclesiale.

E poi, un grande motivo di speranza. La Santa Sede, che è anche luogo di sintesi delle varie Chiese sparse nel mondo, annuncia che i cristiani nel 2024 sono aumentati e che c’è ancora sete di fede e di ricerca spirituale nel mondo.

I dati in dettaglio in Svizzera:

  • Nel 2024 la Chiesa cattolica ha registrato 36.782 uscite formali contro le 67.497 del 2023.
  • La Chiesa Riformata ha contato 32.561 abbandoni.
  • Le adesioni o ritorni alla Chiesa, invece rimangono molto bassi, circa 2.000 tra i cattolici e 1.000 tra i protestanti.

È una sfida strutturale che dobbiamo raccogliere. Sappiamo di vivere in tempi difficili in cui lo Spirito è e deve essere fermento di vita per la nostra Chiesa Svizzera.