Cragno
Adagiato su un promontorio circondato da vasti prati e secolari boschi si trova la razione di Cragno. Vicino alla fontana troviamo le case di solida fattura in sasso, ora in buona parte riattate e usate come case di vacanza.

Quasi in ogni casa c’era il forno per la cottura del pane. Erano presenti pure tre “gràa” per l’essicazione delle castagne. Le cantine per la conservazione del latte e i suoi derivati erano poste sotto il paese vicino al lavatoio.
Le persone che vi abitavano si pensa sin da inizio 1500 erano esperti allevatori di bestiame, abili boscaioli e carbonai, rifornivano di legna le famiglie del Mendrisiotto e della vicina Lombardia, ai fornai vendevano le fascine per la cottura del pane.
Per raggiungere il paese da Somazzo c’era il sentiero detto “l’Arday”. La nuova strada è stata costruita negli anni ’30 del secolo scorso.
Nel 1908 è stata costruita la linea telefonica, che era di tipo consortile. Più tardi arrivò pure la corrente elettrica. Vi era pure la scuola, alla quale partecipavano i bambini di Cragno e degli alpi vicini. Quest’ultima fu chiusa nell’anno 1931.
L’Oratorio dedicato alla Madonna del Buon Consiglio fu eretto nel 1754, poi ampliato nella seconda metà del 1800, si trova tuttora in buono stato. Si festeggia in primavera, nel mese di maggio la solennità della Madonna del Buon Consiglio e il 15 agosto la festa della Madonna Assunta. Dopo la Santa Messa l’incanto dei doni, il ricavato del quale va a favore dell’Oratorio e della sua conservazione.
A Cragno vi eran pure due ristoranti: l’Osteria Cragno di proprietà della famiglia Zanotta, e l’Osteria Monte Generoso gestita dei fratelli Cremonini (Pio, Fernando, Teresa e Anna).
Cragno è sempre stato privo di negozi e per i propri acquisti la gente faceva capo ai negozi di Somazzo, Salorino e Mendrisio. Fin dalla metà del 1500 la famiglia Cremonini ha abitato a Cragno. Nel 1671 un ramo di questa grande famiglia è emigrata a Milano, dove tutt’oggi si trovano dei Cremonini.