LETTERA del Presidente Consiglio Parrocchiale
Carissime e carissimi,
ogni anno, a dicembre, ricorre la festa di San Zenone, nostro patrono. San Zenone o Zeno era di origine africana, si ritiene nato in Mauretania verso l’anno 300 dopo Cristo. Al termine degli studi si recò a Verona, a quei tempi città molto importante e, su invito del Vescovo San Lucillo si fermò. Visse in austerità e semplicità, tanto che pescava egli stesso nel fiume Adige il pesce per il proprio pasto. Per questo è considerato protettore dei pescatori d’acqua dolce. Divenne sacerdote e dopo anni di permanenza, fu eletto Vescovo e consacrato l’8 dicembre 362.
Per la sua origine venne soprannominato il “Vescovo moro”. Era colto, tenace, carismatico, praticava opere di evangelizzazione confrontandosi con il paganesimo e le eresie ariane che in quel tempo indebolivano la Chiesa veronese. Impresse nella comunità cristiana un’orma di sapienza, di amore e di virtù.
Molti furono i miracoli che lo videro protagonista, ma il più conosciuto narra l’improvviso straripamento delle acque del fiume Adige, che sommersero le case della città di Verona per poi raggiungere implacabili e impetuose la chiesa, dove il re longobardo Autari aveva appena sposato l’amata Teodolinda. Le acque si fermarono di fronte alla porta, senza invadere l’interno, salvando così tutti i presenti alla cerimonia. Ancora oggi si invoca San Zenone come salvezza dalle inondazioni. La devozione a Lui si diffuse e con il suo nome sorsero chiese, oltre che in Verona, in numerose città d’Italia e d’Europa. È anche patrono della nostra vicina Campione d’Italia. Le scritture di quei tempi non portano la data precisa della sua morte, trattano di un anno intorno al 380. La figura del Santo patrono appartiene alla tradizione della Chiesa Cattolica, che lo intende come un intercessore tra i fedeli e Dio.
Sopra la porta centrale della nostra chiesa parrocchiale è posta una scritta in lingua latina che enuncia: “O Zenone, proteggi queste dimore a te consacrate e proteggi l’incolumità del popolo dal nemico della fede”. All’interno, in prossimità del presbiterio si trova la statua dedicata al nostro patrono, in legno dipinto e dorato.
San Zenone, ci affidiamo al tuo aiuto.