LETTERA DEL PARROCO
La comunità parrocchiale: “Famiglia di Famiglie”
Qualche volta la comunità parrocchiale è vista come uno sportello di richiesta di certificati e non come luogo comune di fraternità, di comunione, crescita. È il luogo dove si sta bene insieme. Dobbiamo maturare consapevolezza su cosa significhi essere comunità parrocchiale. Ciascuno la sente propria, ma nello stesso tempo non la sente sua. Quante volte sentiamo la frase “io appartengo a…”.
Appartenere ad una comunità significa viverla. La viviamo in quanto tale? La viviamo in quanto nostra? E come fare per sentirla propria, cosa fare per sentirla casa, cosa fare per sentirla famiglia? Il mondo di oggi, immerso in un individualismo sfrenato, ha quasi del tutto dimenticato le radici cristiane da cui proviene. Abbiamo bisogno di ritornare alle origini, di ritrovare le nostre autentiche radici cristiane, di realizzare quella comunità che ognuno sogna nel proprio cuore. Molto spesso sentiamo la frase “la comunità è famiglia di famiglie”. Un’espressione così vera, così forte ma che poco si comprende fino in fondo, che poco si fa propria, che poco si vive….
La comunità diviene un ente che spartisce su richiesta informazioni, servizi e quant’altro.
Noi pensiamo che la comunità è quel luogo dove tutto deve essere bello, dove tutto deve essere perfetto, senza macchia, che deve rispondere a tutti i miei perché, ai miei dubbi, dove niente e nessuno piò sbagliare e soprattutto dove tutto deve perfettamente calzare alla mia concezione di comunità e di parrocchia.
La comunità è fragile, perché formata da uomini fragili, la comunità è una famiglia dove ciascuno con i propri limiti, i propri difetti, i propri sogni entra a farne parte, una famiglia che se fondata sull’amore di Cristo ci rende figli e fratelli.
La parrocchia deve profumare di famiglia. Nella famiglia si conoscono e riconoscono le potenzialità ma anche i limiti e le fragilità; in ogni famiglia ci sono discussioni, incomprensioni, abbiamo punti di vista diversi, opinioni diverse, convergenze e divergenze, punti deboli, ma anche punti di forza. Il punto di forza principale in una famiglia è l’Amore. L’amore è quello per cui ci siamo scelti, ecco la comunità parrocchiale è famiglia in quanto tutti abbiamo scelto un unico Amore… quello di Dio per ciascuno di noi, Lui ci ha amati per primo e noi nella nostra piccolezza, avendone conosciuto l’amore, cerchiamo di rispondere faticosamente a questo amore. La comunità è come una famiglia in cui si sbaglia, ci si perdona, ed in nome di un Amore più grande ci si rialza insieme e si riparte fianco a fianco, ciascuno con il proprio carisma, ciascuno con i propri doni, ciascuno con la propria umanità.
Ci ritroviamo in una comunità non perché ci sentiamo perfetti, anzi tutt’altro, ma perché inoltrandoci sempre più nel mistero di Cristo, comprendiamo che abbiamo bisogno di un Amore più grande, di uno sguardo più puro, di un cuore più misericordioso sulle nostre povertà, e quell’Amore, quello sguardo puro, quel cuore misericordioso l’abbiamo scoperto solo nel Signore Gesù.
È una realtà in cui si cercano e si perseguono obiettivi comuni, in cui si cammina insieme con la gioia di realizzare questo percorso e di scoprire la strada che permette di raggiungere mete comuni alla luce del Vangelo.