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Il 2022 ha visto l’aggiornamento dello Statuto della Confraternita del Santissimo Sacramento di Salorino che la Curia luganese ha ratificato in data 5 agosto 2022.

Si è trattato in tale sede di aggiornare i riferimenti alla base legale del diritto civile e ecclesiastico vigenti, di meglio definire lo scopo della Confraternita, di aggiornarne i criteri di ammissione (ora non più limitata al laicato maschile) e di meglio definirne l’organizzazione nonchè le procedure gestionali. Il nuovo statuto ha anche ridefinito il ruolo nella Confraternita del parroco o amministratore parrocchiale pro tempore.

Si ricorda che la denominazione “Santissimo Sacramento” si riallaccia alla celebrazione del giovedì seguente la domenica della Trinità (Corpus Domini). Dal punto di vista storico, infatti, già in un calendario del V secolo dC. si trova traccia della festa denominata “Natalia Calicis” che richiamava il Giovedì Santo. Ma fu papa Urbano IV che l’11 agosto 1264 istituì la festa dell’Eucaristia, detta anche del Santissimo Sacramento, da cui appunto la nostra Confraternita trae la dedicazione. Risale a quel periodo l’episodio, riportato dalla tradizione di un sacerdote boemo che, durante la celebrazione della messa nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena, dopo avere dubitato della reale presenza di Cristo nell’ostia, vide stillare gocce di sangue dal pane consacrato.

In onore al proprio nome anche nel 2023 il Venerdì Santo, che quest’anno cadeva il 7 marzo, la Confraternita ha accompagnato il Cristo morto nella storica processione (Enterro). Alla processione hanno preso parte 12 Confratelli, accompagnati per la prima volta anche dal proprio Assistente spirituale don Angelo Epistolio.

Si rammenta pure che dal 12 dicembre 2019 le Processioni Storiche sono state annoverate tra i Beni Immateriali dell’UNESCO e fanno dunque parte del patrimonio dell’Umanità.

I Confratelli, don Angelo e al centro il vescovo Alain