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Ricordo di un caro amico

Sono passati ormai due anni. In un freddo pomeriggio di febbraio la nostra comunità ha reso l’ultimo saluto a Luigi Del Bosco, nostro concittadino, spentosi improvvisamente nel giardino di casa sua a Somazzo all’età di 82 anni.

Con Luigi (Luigino per tutti noi) è scomparso un uomo buono e laborioso. Era arrivato a Somazzo ancora ragazzino con la mamma Francesca e subito si era ben inserito nella nostra comunità.

Per 13 anni fu municipale di Salorino, desideroso unicamente di portare avanti quei problemi e lavori che incombevano a quei tempi. Per 20 anni fu Consigliere comunale e fu Presidente del Legislativo per ben 2 volte. Per oltre 20 anni Luigino fu pure membro del Consiglio parrocchiale nonché cantore presso la Corale parrocchiale.

Ma Luigino aveva anche una grande passione, sviluppata dal suo amore per la filatelia che lo portava spesso a “…rovistare fra armadi e cassettoni nei solai in cerca di vecchie lettere o cartoline onde prelevare i preziosi sigilli”, cioè quella di scoprire la storia, o meglio le storie, della comunità locale dei tempi passati. Infatti fu appassionato studioso di pubblicazioni e degli archivi locali (del Comune, della Parrocchia, della Confraternita) da cui aveva tratto numerose ricerche tematiche sulle vicende del nostro passato che in occasione di eventi comunitari amava raccontare con gustose citazioni aneddotiche.

“Salorino, saggezza lontana, ricordi nostrani” è il titolo di un volumetto da lui scritto e pubblicato nel 2010 col patrocinio della Città di Mendrisio, in cui sono riuniti i risultati di una serie di ricerche da lui effettuate dal 2001 al 2010, il cui intento, come si legge nella nota dell’autore all’inizio del libro, “ … è quello di preservare un patrimonio fatto di nomi, persone, luoghi, aneddoti e avvenimenti descritti attraverso il sacro respiro dei nostri avi, con accenni alla nostra parlata dialettale, a tratti di sapore anche umoristico. La voce dei personaggi che emerge rievoca una saggezza lontana, frutto di consapevolezza ed esperienza”.

Ora riposa nel nostro piccolo cimitero di Salorino, con il compito di censire tutti quelli che definitivamente vi entrano e scrivere nel libro d’oro della vita i nomi da presentare al Padre Eterno.

Tratto e adattato da un articolo di Lorenzo Fontana