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“La chiesa parrocchiale, casa di Dio in mezzo alle case degli uomini, è il cuore della comunità. Fra essa e il paese c’è l’occasione di un fecondo scambio religioso e sociale in vista dell’evangelizzazione e della diaconia di carità. In questa trama di relazioni si inserisce il nuovo ambiente parrocchiale che stiamo per inaugurare con la benedizione del Signore. Vorrei esprimere la mia gratitudine al Consiglio Parrocchiale di Salorino, alla Confraternita del Santissimo Sacramento, al Gruppo Famiglie e a tutti i parrocchiani che in vari modi hanno contribuito alla ristrutturazione di questo posto. Da oggi sia un luogo di incontro per tutte le generazioni della nostra comunità parrocchiale: per i ragazzi, ma anche per gli adulti e per il gruppo anziani. Invochiamo la presenza del Signore tra noi affinché, attraverso lo Spirito Santo, scenda sulla nostra comunità e doni la Sua grazia di cui abbiamo bisogno.”

Con queste parole don Maksym, lo scorso 13 giugno, dopo la messa di ringraziamento per l’anno scolastico e pastorale, ha dato inizio alla cerimonia d’inaugurazione della saletta parrocchiale. Il desiderio di ristrutturare questo luogo era nato già alcuni mesi prima da alcune famiglie. Grazie al sostegno della Parrocchia e all’aiuto di ragazzi e genitori, la saletta ha recuperato un aspetto accogliente offrendo una piccola cucina, un tavolo e degli armadi con materiale per bricolage e giochi. Il presidente del Consiglio Parrocchiale, Livio Clerici, ci ha ricordato come questo locale fosse già a cuore delle famiglie che ci hanno preceduto negli anni ed ha espresso la sua gioia nel rivederlo agibile e vivo. Con queste parole ha invitato tutti alla partecipazione:

“A nome del Consiglio Parrocchiale ringrazio i partecipanti. Devo dire che ad essere qui con voi provo una grande soddisfazione. Ringrazio le ragazze e i ragazzi, il gruppo genitori, don Maksym e tutti coloro che hanno desiderato la riapertura di questa saletta dedicata a momenti di svago, di spensieratezza, di scambio di idee, di piacere e di crescita. Trovandomi oggi qui, riemergono i ricordi che risalgono a circa 17 anni fa, quando il gruppo genitori, don Giuseppe e il Consiglio Parrocchiale hanno voluto dedicare questo luogo al gioco e al dialogo. Questi giovani, che ora sono adulti, si attivavano con impegno e soddisfazione al gioco del ping-pong, ai tornei di footbalino, ai giochi di società, a rimanere il più possibile in compagnia. In seguito per un periodo di tempo questa sala è rimasta vuota o poco occupata. Ora grazie alla vostra presenza si può ristabilire la continuità e il futuro. Vi invito a frequentare questa sala come anche il cortile, e fare in modo che regni un clima di serenità e relax. Concludo augurando alle ragazze e ai ragazzi buon divertimento.”

È stata appesa una croce con l’illustrazione di un albero, a ricordo della Parola di Dio donataci nella liturgia eucaristica di quella domenica: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra» (Mc 4). Due mamme, a nome di tutto il gruppo famiglie, hanno ripetuto l’invito a trovarsi per crescere nell’amicizia e nella fede. Luogo aperto a tutti, proprio come un grande albero che ospita tanti uccelli. Aspettiamo proposte da parte di tutta la comunità e vi informeremo sulle varie iniziative.

Don Maksym ha asperso il locale con l’acqua benedetta introducendo questo gesto con la preghiera:

“Noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie, o Padre, che mediante il sacramento del Battesimo ci hai innestati in Cristo vera vite e ci hai fatto membra del tuo corpo, che è la Chiesa. Fa’ che alla scuola del tuo Figlio cresciamo in comunione di fede, speranza e carità, per divenire il lievito che fermenta tutta la realtà umana. Benedici la nostra saletta parrocchiale e rendila punto di riferimento e di incontro fra i vicini e i lontani, centro promotore di ogni generoso slancio verso l’umanità dell’amore.

Benedici in essa tutte le attività che si svolgono: la preghiera, la catechesi, l’animazione, il gioco, l’incontro. Aiutaci a portare in ogni ambiente e situazione di vita la forza rinnovatrice del tuo Spirito; raduna gli uomini lacerati e dispersi nell’unica famiglia pacificata nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen”.