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Un momento di raccoglimento e d’amore e di presenza di Dio, fa più vedere e comprendere la verità che tutti i ragionamenti degli uomini. (Fénelon)

Sappiate attendere l’incontro con Dio, fosse pure per tutta la vita, senza cessare di credervi, rinnovando ogni giorno questa attesa. Questo significa perseverare nella fede nelle parole del Signore e “tenere la propria lampada accesa”. (Père Voillaume)

Per pregare è necessario fare lo sforzo di tendersi verso Dio, uno sforzo affettivo e non intellettuale. Una meditazione sulla grandezza di Dio, per esempio, non è una preghiera, se non è, nello stesso tempo, espressione di fede e di amore. Sia breve o sia lunga, vocale o soltanto mentale, la preghiera deve essere simile alla conversazione di un figlio col padre. Ci si presenta come si è. Insomma si prega come si ama: con tutto il proprio essere. (Alexis Carrel)

Tardi Ti ho amato, o bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi Ti ho amato. Ed ecco, Tu eri dentro di me e io stavo fuori e Ti cercavo qui, gittandomi, deforme, sopra codeste forme di bellezza che sono creature Tue. Tu eri con me e io non ero in Te. Con Te. E mi tenevano lontano da te quelle creature che, se non avessero la loro esistenza in Te, nemmeno avrebbero l’esistenza. Tu hai chiamato, gridato e squarciato la mia sordità. Tu hai balenato e brillato e fugato la mia cecità. Tu hai mandato il Tuo olezzo e io l’ho aspirato: e ora anelo a Te. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di Te. Mi hai toccato e ardo dal desiderio della Tua pace. Quando mi sarò stretto a te con tutto il mio essere, non sentirò più da nessuna parte dolore e travaglio e viva sarà la mia vita, tutta quanta piena di Te. Tu sollevi in alto colui che riempi di Te; e io, poiché non sono ancora pieno di Te, sono ora di peso a me stesso. Tutta la mia speranza è riposta nella Tua grande misericordia. (Sant’Agostino)

Preghiamo senza sosta, per metterci in contatto con le cose invisibili. Sì, pregare; ma come pregare? O, mio Dio! Pregare; come vedendoTi, come parlandoTi, ascoltandoTi, rispondendoTi, come sentendo la Tua presenza e assaporando la Tua parola. Chi ci insegnerà a pregare se non Tu, Dio della preghiera? (Adolphe Monod)

Per quanto malato e macchiato io sia, possa il Tuo sangue che scorre da ogni parte, lavarmi, guarirmi, perché sia reso senza macchia. (Bernardo di Chiaravalle)

Accordami, Signore mio Dio, un’intelligenza che Ti conosca, una premura che Ti cerchi, una saggezza che Ti trovi, una vita che Ti piaccia, una perseveranza che Ti attenda con fiducia e una fiducia che alla fine Ti possegga. Accordami d’essere afflitto con le Tue pene mediante la penitenza, d’usare in cammino dei Tuoi benefici mediante la grazia, di godere delle Tue gioie soprattutto nella patria, con la gloria. (San Tommaso d’Aquino)

Tu solo hai vinto, morendo, la morte. Non chiediamo di non morire,

chiediamo di sperare nella Tua morte; chiediamo serenità per l’ora della morte;

che la nostra morte ritorni una cosa dignitosa, che sia cristiana almeno la morte.

(David Maria Turoldo)

Ai piedi della mia Africa, crocifissa da quattrocento anni, eppure ancora viva, lascia che Ti dica, Signore, la sua preghiera di pace e di perdono.

Signore Iddio, perdona l’Europa bianca!

Poiché bisogna che Tu perdoni, Signore, a coloro che hanno dato la caccia ai miei figli come a elefanti selvaggi. E li hanno soggiogati a colpi di frusta.

Poiché bisogna che Tu dimentichi coloro che hanno deportato dieci milioni dei miei figli nelle sentine delle loro navi. E mi hanno dato una solitaria vecchiaia nella foresta delle mie notti e nella savana delle mie giornate.

Signore, lo specchio dei miei occhi si appanna.

Ed ecco che il serpente dell’odio leva la testa nel mio cuore, quel serpente che avevo creduto morto.

Uccidilo, Signore, poiché debbo proseguire il mio cammino.

(Leopold Sédar Senghor)