Grazie, Signore, per il dono della musica!
Nell’articolo “Pensieri delle famiglie” più volte è stato ringraziato il coro. Siamo felici dell’accoglienza gioiosa che ci avete riservato. Lasciate che vi raccontiamo, proprio con la parola MUSICA, ciò che abbiamo vissuto.
Medicina. In questo periodo contrassegnato dalla pandemia la musica sacra è stata per noi una medicina. Essa ci ha riportato alla memoria la Parola di Dio con le sue consolazioni e le sue promesse. Ha curato la nostra anima affaticata, riaccendendo il motore dell’entusiasmo.
Unità. Quindi su invito di don Maksym, ci siamo uniti per creare un gruppo musicale del tutto nuovo. Abbiamo unito età differenti, esperienze e provenienze diverse, avendo così una ricchezza meravigliosa.
Servizio. Fin da subito siamo stati messi alla prova dalle restrizioni sanitarie che vietavano il canto di cori amatoriali. Abbiamo dovuto riflettere seriamente su come agire per il rispetto di tutti. Questo ci ha portato a comprendere l’importanza del canto vissuto come servizio liturgico. Immaginare la Cresima e la Prima Comunione dei nostri ragazzi senza i nostri canti ci dava un senso di sconforto. Abbiamo quindi consultato le direttive della Curia in merito e abbiamo steso il piano di protezione specifico per la nostra situazione, trovando adeguate soluzioni. Ad esempio ci siamo sistemati dietro l’altare distanziando una persona dall’altra. Abbiamo anche ridotto il canto dell’assemblea, favorendo un repertorio più solistico e di ascolto. Abbiamo preparato dei libretti che ogni famiglia ha potuto portare a casa come ricordo.
Interiorità. Dai messaggi ricevuti dalle famiglie intuiamo che il servizio da noi reso ha raggiunto il suo scopo: ha aiutato tutti i presenti a vivere intensamente le celebrazioni dei sacramenti, sentendo gioia, tenerezza e trasporto. La musica sacra con la forza e la dolcezza delle sue melodie e la poesia delle sue parole va a sfiorare le corde profonde dell’interiorità personale, danza nella mente, a volte commuove anche!
Capacità. Tutto ciò è un miracolo che avviene unendo le capacità di ognuno. E arriva anche per noi il bel momento della gratitudine. Grazie anzitutto a don Maksym che ha creduto nelle nostre capacità e ci ha sempre sostenuti: è stato la roccia su cui ci siamo appoggiati. Grazie a Ettore che, suonando il prezioso organo, ha reso la cerimonia della Cresima più solenne. Grazie a Claudia perché, oltre che suonare la tastiera, ha preparato i libretti, ha scritto il piano di protezione e ha portato avanti tutto con pazienza. Grazie a Selina che ci dona i suoi talenti suonando due strumenti, la viola e il contrabbasso, che hanno dato un carattere speciale ad ogni brano. Grazie a Laura per la disponibilità a dirigere il coro dando il suo tempo prezioso con energia e passione per il canto. Grazie a Lucilla e Tamara per le splendide voci soliste. Grazie a Graziano, basso d’eccellenza. Grazie ad Aline, Mirjam e Maristella, le nostre simpaticissime voci bianche, che suonano anche il bastone della pioggia. Grazie agli amici che sono giunti da altre parrocchie per aiutarci, Giusy, Valerio e Beppe. Ricambieremo volentieri nei prossimi mesi e vi aspettiamo per altre avventure! Cantare con voi è un piacere immenso! Grazie di cuore per l’impegno di tutti!
Amicizia. Suonare e cantare insieme in armonia richiede ascolto, pazienza, comprensione, umiltà e stima reciproca; tutto questo alimenta l’amicizia. Ci è piaciuto molto stare insieme, ci siamo anche divertiti!
Sì, davvero, è stata un’esperienza indimenticabile… e non finisce qui! Se al termine di questo articolo ti senti lieto, è perché risuona in te il nostro invito ad unirti a noi; ascoltalo e vieni a lodare Dio nella gioia: la lode è una medicina potente!
A nome del gruppo musicale Maria Elena, alla chitarra