5 minute read

Nazareth

Era preghiera il silenzio e il cuore di quella fanciulla, scelta fin dall’eternità,si apriva all’infinito di Dio in una risposta generosa e sublime.

Mentre dice il suo “sì”, riponendo la sua fiducia nel Padre che chiama ed invita, Maria non conosce ancora la povertà di Betlemme, l’angoscia della fuga in Egitto, il dolore straziante del Calvario. E’ beata perché ha creduto.

Ain Karem

Maria si mette in cammino per portare aiuto, affetto, sostegno all’anziana Elisabetta. Un gesto di bontà, di servizio, di dono.

Due donne, due madri, due storie, avvolte nel mistero di amore del Padre e scelte per una missione sublime. L’incontro di Giovanni e Gesù nel grembo materno diviene la prima testimonianza che l’atteso Messia entra nella storia: il Figlio di Dio cammina con noi.

Betlemme

E’ il secondo andare di Maria. Un cammino faticoso avvolto nel mistero di un’attesa che porta alla storia il dono del Salvatore. Un andare, ci direbbe Giuseppe, per obbedire alla superbia di un sovrano straniero che voleva contare i suoi sudditi.

Fino a Betlemme, la città di Davide, perché il falegname di Nazareth discende dal grande re.

Presentazione al Tempio

“E anche a te una spada trafiggerà l’anima”, (Luca 2, 34)dice Simeone a Maria, che vive il suo cammino in piena fedeltà al sì detto all’angelo, in risposta alla chiamata del Padre per una missione sublime.

La fuga in Egitto

Maria vive l’angoscia di dover cercare un rifugio per quel bambino minacciato da tanta violenza. Il figlio di Dio vive, con Maria e Giuseppe, la prova dell’esilio e del cercare un rifugio altrove. E’ l’esperienza amara che ha attraversato i secoli e ancora perseguita il cuore di molti nell’indifferenza che percorre la storia.

Nazareth

Il tempo in cui Gesù cresceva in età, sapienza e grazia, mentre Maria custodiva tutte queste cose in silenzio nel suo cuore. Anche in questa missione di madre Maria è guida sincera, luminosa e sicura.

Il ritrovamento nel tempio

“Angosciati ti cercavamo”: anche in questo Maria è esempio e luce per il nostro cuore pellegrino nel tempo: in continua ricerca verso l’Infinito di Dio e in cammino verso il destino eterno dell’abbraccio d’amore del Padre.

Cana

“Non hanno più vino”: la delicata attenzione di Maria ci insegna a tenere sempre aperto il nostro cuore verso chi vive con noi e incontriamo lungo la nostra strada.

Il Calvario

Il sì di Nazaret, di Betlemme, della fuga in Egitto, di una lunga strada di attesa, diveniva eterno e infinito in quell’istante di immenso dolore e di offerta sublime. Maria vedeva la sofferenza del Figlio, coglieva il suo respiro, parlava ai suoi occhi, che riflettevano l’intero dolore del mondo.

In silenzio, madre di dolore, accanto al Figlio trascinato alla morte.

Dopo la risurrezione

Maria in preghiera con gli apostoli, in preghiera con la Chiesa, in preghiera con ognuno di noi. Nel suo silenzio di amore, Maria, beata perché ha creduto, ci guida, ci insegna, ci accoglie.

Maria, donna di tutti i giorni

Maria, la vogliamo sentire così. Di casa. Mentre parla il nostro dialetto. Esperta di tradizioni antiche e di usanze popolari. Vogliamo vederla così. Immersa nella cronaca paesana. Con gli abiti del nostro tempo. Che non mette soggezione a nessuna. Che si guadagna il pane come le altre. Che parcheggia la macchina accanto alla nostra. Donna di ogni età: a cui tutte le figlie di Eva, quale che sia la stagione della loro vita, possano sentirsi vicine.

Don Tonino Bello