L’oratorio di Cragno e la sua festa.. di San Marco
Alcuni cenni storici… passibili di ulteriori precisazioni, saranno letti con interesse dai numerosi e fedelissimi devoti della comunità salorinese che ogni anno salgono a Cragno per celebrare la cosidetta festa di “San Marco” o festa dei narcisi che a migliaia ornano i prati sopra e sottostanti il nucleo del piccolo villaggio.
Da quanto segue apparirà chiaramente che San Marco non ha interferenza alcuna, se non occasionale con la celebrazione liturgica di Cragno.
Il primo accenno all’Oratorio lo troviamo nella concessione data dal vescovo di Como ai terrieri di Cragno, di poter erigere un Oratorio. Siamo nel 1754 e già da tempo la piccola frazione era abitata; così ad esempio leggiamo in un atto del 1651, che “a Cranium vi sono tre famiglie, non v’è Oratorio e dista più di tre miglia dalla parrocchiale di Salorino”.
La costruzione avvenne negli anni successivi la concessione, se nel 1769 il delegato vescovile potè visitare l’Oratorio della Beata Vergine del Buon Consiglio e di San Gaietano da Thiene, e annotare, “dieci (10) famiglie vivono a Cragno, l’Oratorio non ha reddito alcuno ma vive delle offerte dei devoti; la festa della B.V. del Buon Consiglio si celebra per devozione”.
Lo stesso dicasi per la visita pastorale del 1784, ove il visitatore annota: “L’Icona sopra l’altare porta dipinta la B.V del Buon Consiglio e San Gaietano; l’Oratorio è filiale della parrocchiale e la sua manutenzione spetta agli abitanti del luogo. Si celebra la S. Messa solenne nella festa della sua Titolare”.
I parroci di Salorino don G. Carabelli e Don A. Vassalli nella seconda metà dell’Ottocento affermano che “nell’alpestre Oratorio del villaggio di Cragno si celebra la festa della B. V. del Buon Consiglio nella domenica che segue il giorno di San Marco”.
Da quanto detto sopra appare chiaramente; che alla Madonna e non a San Marco è dedicato l’Oratorio, il santo dipinto sulla tela raffigura San Gaietano da Thiene, il santo della Provvidenza, morto a Napoli nel 1547, e che il nome San Marco è passato alla tradizione popolare per il semplice fatto che un tempo la festa del Titolare dell’Oratorio, ossia la Madonna del Buon Consiglio, si celebrava lo stesso giorno di San Marco ed era festa di precetto; quando il precetto fu soppresso la festa venne rimandata alla prima domenica dopo San Marco….
La festa liturgica della Beata Vergine del Buon Consiglio si venera a Genezzano (ove esiste l’effigie della Madonna portata miracolosamente dagli Angeli) il 26 aprile.
Il primitivo Oratorio, sia perchè piccolo sia per l’umidità, venne in parte demolito e ingrandito, intorno all’anno 1865, su disegno di Andreazzi Luigi, l’altare fu dell’architetto Antonio Croci, Luigi Galli rinfrescò la tela della B. Vergine, e l’impresario Brenni Luigi deliberatario della costruzione, le figure dell’ornato e delle pareti sono del pittore Francesco Verda da Bissone. La balaustra fu comperata dall’ingegnere Isidoro Spinelli e proviene dalla ristrutturazione della chiesa di SS. Cosma e Damiano di Mendrisio, anno 1872.
- Luigi Del Bosco