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Avvento

La parola “Avvento” deriva dal latino e significa “venuta”. È il periodo che inizia ogni anno liturgico e ha lo scopo di prepararci per la venuta di Cristo Signore. Questa venuta ha una triplice dimensione: ci prepara a celebrare la nascita di Cristo da più di 2.000 anni, attendiamo la seconda venuta del Signore alla fine dei tempi, e in modo spirituale ci prepariamo per la nascita di Cristo nei nostri cuori e nelle nostre vite attraverso la partecipazione al rito, un’intensa preghiera, i sacramenti e prendendosi cura del prossimo, nel quale troviamo il volto di Gesù Bambino. Il simbolo liturgico di questo periodo è la corona dell’Avvento, che consiste in 4 candele, che rappresentano ogni domenica dell’Avvento dalla prima alla quarta. Quest’anno, la prima domenica cade il 2 dicembre.

A Maria, sentinella del mattino

Santa Maria, Vergine dell’attesa,
donaci del tuo olio perché le nostre lampade si spengono.

Vedi: le riserve si sono consumate.
Non ci mandare ad altri venditori,
riaccendi nelle nostre anime gli antichi fervori
che ci bruciavano dentro,
quando bastava un nonnulla per farci trasalire di gioia.

Santa Maria,Vergine dell’attesa,
donaci un’ anima vigiliare. 
Sentinella del mattino,
ridestaci nel cuore la passione di giovani annunci
da portare al mondo, che si sente già vecchio.
Portaci finalmente arpa e cetra,
perché con te mattiniera possiamo svegliare l’aurora.

Facci capire che non basta accogliere: bisogna attendere.
Accogliere talvolta è segno di rassegnazione.
Attendere è sempre segno di speranza.

Rendici, perciò, ministri dell’attesa.

E il Signore che viene, Vergine dell’attesa, ci sorprenda,
anche per la tua materna complicità, con la lampada in mano.

Don Tonino Bello

Natale

Il Natale del Signore lo festeggiamo il 25 dicembre. Secondo la tradizione, i cristiani hanno preso questa data dai Gentili, perché in questo giorno era adorato il dio sole, e Cristo come il nuovo Sole viene nel nostro mondo per redimerci, perché non ci sarebbe nessuna passione salvifica e resurrezione del Signore senza la Sua nascita.

Il presepe e i canti di Natale ci aiutano ad avvicinarsi a questo mistero della nostra salvezza. Natale viene festeggiato nella liturgia durante l’ottava, cioè 8 giorni, coronata dalla festa della Beata Vergine Maria, la Madre di Dio, alla quale affidiamo un nuovo anno della nostra storia, il 1. gennaio.

“Il Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’ Amore.

Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima. L’albero di Natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita. Gli addobbi di Natale sei tu quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita. La campana di Natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi di unire.

Sei anche luce di natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà la pazienza l’allegria e la generosità. Gli angeli di Natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore. La stella di Natale sei tu quando conduci qualcuno all’ incontro con il Signore. Sei anche i re magi quando dai il meglio che hai senza tenere conto a chi lo dai. La musica di Natale sei tu quando conquisti l’ armonia dentro di te. Il regalo di Natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.

Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri. Il cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco. Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo senza rumori ne grandi celebrazioni; tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un Natale perenne che stabilisce il regno dentro di te. Un buon Natale a tutti coloro che assomigliano al Natale.”

Papa Francesco